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PROGETTI >> REALIZZATI

ATOMIC SPA SUISSE

PROGETTISTA: Simone Micheli

  • Anno: : 2009
  • Categoria: : UFFICIO / LAVORO / CONTRACT
  • Committente: : Boscolo Hotels
  • Visto: 1358 VOLTE
DESCRIZIONE: “Dopo i plurimi incontri con Angelo Boscolo che ancora una volta mi ha chiesto di realizzare un’opera capace di emozionare e coinvolgere, capace di...
“Dopo i plurimi incontri con Angelo Boscolo che ancora una volta mi ha chiesto di realizzare un’opera capace di emozionare e coinvolgere, capace di travolgere i sensi e generare infinite e profonde stimolazioni psico-fisiche, è nata l’idea del centro benessere per l’Exedra Milano. Il brano di architettura degli interni che ho creato per Angelo e la sua illuminata Famiglia, è stato interpretato con la precisa volontà di trasportare quasi subliminalmente, il visitatore in una dimensione surreale, metafisica, improbabile, in grado di trasformare la sua esperienza in attiva memoria. All’interno di questo involucrato spazio l’uomo si trova sospeso in una contro-realtà che lo guida alla riscoperta di sé, alla ricerca di nuovi equilibri mentali e fisici. Tutti gli ingredienti che compongono questo insieme segnico, dalla luce alla materia al colore, lo fanno assurgere a destabilizzante simbolo capace di far riflettere su un rinnovato tipo di rapporto tra l’uomo e lo spazio, tra l’uomo ed il tempo, tra l’uomo ed il presentefuturo.” Simone Micheli “...tu non ci crederai ma vedo le mille bolle blu e vanno leggere, vanno si rincorrono, salgono scendono per il ciel. [...] le mille bolle blu [...] tra mille bolle blu che danzano su grappoli di nuvole, dentro a me le arpe suonano [...] impazzisco di gioia se vedo passeggiar nel vento le mille bolle blu...” Mina Un’inebriante vertigine, un capogiro emozionale, un iconico punto di riferimento per i futuri centro benessere di tutto il mondo. Un’architettura nell’architettura capace di coinvolgere gli utenti in una dimensione tridimensionale polisensoriale unica ed inedita. E’ un manifesto tridimensionale del possibile e voluto connubio tra architettura, sensorialità e benessere; della sinergia e commistione tra basici arredi assolutamente funzionali, forme plastiche e fluide, e l’esperienza privata dell’ospite che percorre questo spazio all’interno di un sogno magnifico che tende all’irreale. Un luogo interattivo, ibrido, emozionante ed anticanonico, dove tutto è fortemente caratterizzato, dalla zona di accettazionereception ai percorsi di distribuzione, dagli spogliatoi uomo-donna, alle cabine per i trattamenti, dalla zona umida con sauna, bagno turco, docce, fabbricatore di ghiaccio e spazio relax, alla grande piscina scandita da multipli giochi d’acqua e getti idromassaggio. Tutto è disegnato per trasportare, cullare, coinvolgere, l’ospite in questo sogno: un spazio capace di vivere anche indipendentemente dall’albergo. Il desk di ingresso, perfettamente lucido e bianco, ci accoglie sinuoso e morbido e ci introduce, con le sue retroilluminazioni cambiacolore e con le sue geometrie rotonde, al mondo che verrà, al nuovo paese incantato, che stiamo raggiungendo, rincorrendo un’Alice onirica e visionaria. Un oblò rotondo, un primo occhio aperto sul futuro, ci sussurra di prepararci ad una nuova esperienza, a tendere le antenne delle nostre emozioni, a essere pronti a percepire sensazioni spaziali altre, nuove ed imprevedibili. Già dalla grande vetrata, che ci divide dalla zona relax, intravediamo, attraverso le serigrafie, uno spettacolo di luci e di riflessi, un’articolazione di superfici plastiche impressionanti e stupefacenti che colpisce i nostri sensi e li fa vibrare. Ma come un sapiente regista che sa fare dell’esperienza memoria e accresce l’attesa e il desiderio, in un climax tensionale ascendente, con il percorso e con il ritmo narrativo, così l’arch. Micheli ci distoglie dalla vista interrotta ed incompleta del grande spazio centrale per deviarci lungo un percorso, un camminamento stretto e lungo, una sorta di ascesa emotiva verso l’esplosione sensoriale finale, scandito da luminose e galleggianti vetrine espositive per i prodotti, da un lato, e dalle porte d’ingresso, in vetro acidato, delle varie cabine trattamento, dall’altro. Le cabine trattamento sono caratterizzate da arredi semplici, morbidi, rigorosi, esaltati dai giochi di luce e di colore ottenuti dalla mirata e attenta illuminazione a LED bianchi e cambiacolore. L’ambiente è rilassante e caldamente stimolante, tutti i toni sono sobri ed eleganti, dal pavimento in pietra di prun, al mobile lavabo e alle mensole bianco lucido. Tutte le finiture, dalla rubinetteria, alla grafica riportata sulle porte di ingresso, dalle maniglie delle porte, a quelle delle ante della grande armadiatura a parete di colore verde acido, che rinfresca e rende gioiosa l’intera atmosfera, sono studiate fin nel minimo dettaglio, nell’intento di creare un organismo unico, completo, autosufficiente, un macro-ambiente costellato da micro-eventi personalizzati e assolutamente unici, fortemente caratterizzanti e determinanti dell’intero atto creativo. Al termine del percorso, superati gli spogliatoi, e risaliti alcuni scalini sottolineati da LED segnapasso blu, si giunge finalmente al cuore del centro benessere. Le bolle specchianti, le macroscopiche gocce di “metallo fuso”, realizzate in materiale plastico cromato, che da soffitto pendono e risplendono, dopo averci guidato, rarefatte, lungo i nostri passi, come bollicine che risalgono il collo di una bottiglia di champagne, adesso si intensificano, si moltiplicano, diventano una vera e propria esplosione di frizzanti bolle, via via che ci avviciniamo alla grande piscina, metaforica origine della vivace esplosione. Grandi alberi sinuosi, con lunghi bracci ondeggianti che sembrano fluttuare nel vuoto per abbracciarti e poi fondersi l’uno nell’altro, in un pantagruelico girotondo di fitomorfiche anime, generano, con le mille riflessioni e suggestioni delle gocce a soffitto, alcune delle quali capaci di illuminarsi e cambiare colore, una caleidoscopica, immaginifica atmosfera capace di generare una irripetibile, profonda, sinestetica esperienza. Due lucernari circolari, come due grandi occhi aperti sulla copertura, si fanno largo tra le mille bolle e illuminano, in modo sacrale, la superficie della piscina mossa appena dai giochi d’acqua e dalla panca munita di idromassaggio. Un macro soffione, sottolineato da luce LED blu, e le colonnealbero che con i loro rami si intrecciano e si propendono alla luce, completano lo spazio della piscina. Lo spazio è sospeso, candido nelle resinature semilucide delle pareti e delle grandi colonne animate realizzate in polipropilene espanso e nel rivestimento in mosaico bianco perla della piscina. Una macroproiezione, lunga una decina di metri, investe un’intera parete dando vita ad un paesaggio virtuale in continua mutazione. Sul pavimento in pietra di prun della zona relax sono adagiati, sei soffici, sinuosi, monolitici lettini imbottiti, cinque dei quali singoli e uno matrimoniale, in ecopelle bianca, su disegno dell’arch. Micheli. In una penisola, che si stacca dalla zona relax, per spingersi come un cuneo all’interno della piscina, sono ospitate quattro docce sensoriali, due calde e due fredde, schermate da una grande vetrata dagli angoli stondati, e segnalate, rispettivamente, da LED rossi e blu. Nella cavità di uno dei grandi alberi centrali è ospitato il fabbricatore di ghiaccio che si apre sull’esterno con un macro foro circolare, ricavato sulla superficie esterna della colonna, che diventa, a sua volta, fonte viva di luce. Le cellule contenenti la sauna ed il bagno turco, rivestite interamente a specchio, fanno da sfondo al nucleo centrale di questo coinvolgente luogo, riflettendone il contenuto, dilatandone i confini e moltiplicandone le suggestioni. Solo attraverso due finestre, che paiono galleggiare a mezz’altezza, è possibile scorgere il contenuto delle due cellule. La sauna, realizzata interamente a listelli di legno di cedro, ospita una lunga panca e tre sedute cilindriche, arredi essenziali, confortevoli ed evocativi, come la frase riportata, con lettere sempre in legno di cedro, lungo due delle pareti libere. Il bagno turco internamente invece è completamente rivestito in mosaico bianco perla, mentre le sedute sono realizzate in solid surface bianco e illuminate dal basso con luce cambia-colore. In una zona invece satellitare a quella relax e della piscina si trova la speciale cabina sensoriale. Come un vero e proprio nucleo distaccato, è una bolla con vita propria. Circolare in pianta è completamente ricoperta di specchianti gocce di metallo fuso e ospita due lettini per trattamenti nonché una gigantesca cornice, capace di inquadrare chi sta, al di là del vetro, e di cambiare volto, grazie alla sua luce cambia-colore, all’intero spazio. Un’intera narrazione compositiva, quella dell’intero centro benessere, portata avanti curando ogni singolo particolare, senza trascurare nessun dettaglio, in una sintesi personale, intimistica ed ipercontemporanea, sulle orme di Van de Velde, della sua ossessione nella cura maniacale della definizione dello spazio architettonico, e di Gropius, della sua Architettura Totale, alla ricerca di una coordinazione, di una “integrazione” tra arte e mestieri, tra creazione artistica e produzione industriale.



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