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I pezzi d'arte di Mingardo

Una collezione che vuole rimarcare il segno e l'iconografia dei prodotti

 
In occasione della Design Week milanese, Mingardo ha presentato nel cuore della città, nel Brera Design Discrict, 10 prodotti firmati da 7 designer di grande espressione stilistica: da Vittorio Venezia a Federica Biasi, da Alessandro Stabile a Lorenza Bozzoli. Nel team ci saranno anche Simone Bonanni, ex membro della squadra di Marcel Wanders, Sara Ferrari e il giovane duo Cara/Davide. La nuova collezione, presentata in via Solferino 11, con l’evento “THE ICONIC HANDICRAFT”, è stata orchestrata e immaginata dal nuovo direttore artistico, Federica Biasi: giovane designer di talento, con un forte senso estetico. Federica ha riconosciuto grande potenzialità nei prodotti Mingardo, proponendo una sinergia e un miglioramento delle linee presenti. Una collezione che vuole rimarcare il segno e l’iconografia dei prodotti, nell’unione tra materia e artigianalità. Ogni prodotto è pensato per essere unico nel suo genere: pezzi d'arte in cui l'artigiano e l'artista assumono pari meriti e si incontrano in un prodotto virtuoso che esalta la storia italiana, da sempre nota per la manodopera pregiata e il design d’eccellenza.
Mingardo decide, con questa presentazione, di sottolineare il rapporto tra design e architettura che ha contraddistinto da sempre il percorso della carpenteria.
Dalle collaborazioni con Carlo Scarpa fino ad oggi, il continuo e attento dialogo con i grandi maestri e designer ha portato il linguaggio aziendale e le tecniche utilizzate su un piano di competenza molto alto e ricercato. “Ho lavorato fianco a fianco con i designer per arrivare a un prodotto finale che comunicasse “Mingardo” e al tempo stesso non snaturasse lo stile di ognuno. Ho cercato in ogni prodotto concisione e riconoscibilità. La collaborazione, le capacità, la predisposizione al dialogo tra azienda e designer hanno portato alla nascita di prodotti unici, che mi rendono molto orgogliosa del lavoro che stiamo portando avanti con Daniele Mingardo”, dichiara Federica Biasi.
La collezione 2017 è composta dal vaso Elettra, gli specchi Ilario e Mirrò di Federica Biasi, il candelabro Lume di Cara\Davide, la credenza Be-lieve di Lorenza Bozzoli, la sedia Brugola di Martinelli Venezia, la mensola Tableau di Sara Ferrari, lo sgabello Stam di li-do, la panca Twine di Alessandro Stabile ed il tavolo Tartan di Simone Bonanni.
 
ELETTRA
Una linea essenziale e poetica racconta un prodotto femminile ed elegante, descritto nelle contrapposizioni tra pieni e vuoti e colorazioni contrastanti. La sospensione verso l’alto mette in evidenza il fiore e ne caratterizza la sua nobile dolcezza.
Le finiture pregiate, rame e ferro in una lavorazione galvanica blu, lo rendono unico nel suo genere, una scultura moderna che sottolinea la gloria dell’artigianalità italiana.
 
 
ILARIO
Il nome di questo specchio, Ilario, ne descrive la sua essenza: il fondatore della carpenteria Mingardo, nota per le sue collaborazioni architettoniche con Carlo Scarpa.
La designer, ispirandosi alle storiche vetrate circolari dell’officina, disegna un prodotto carico di significati. Lo specchio, Ilario, porta con sé il bagaglio storico dell’Azienda esprimendo un virtuosismo artigianale d’altri tempi, in un prodotto che trae il suo estro proprio da stilemi del passato.
Interamente composto di ottone e ferro, questo specchio da appoggio è stato scelto come icona della nuova direzione artistica della Collezione.
 
 
MIRRò
Mirrò è un piccolo specchio da scrivania e da bagno, un oggetto prezioso, lineare, che descrive la sua semplicità attraverso le proporzioni, e il colore della fascia che abbraccia lo specchio.
Elegante e serioso sia nei materiali che nelle tonalità verdi-blu, è interamente d’ottone, con tre tocchi di colore.
 
 
LUME
Lume è soggetto scultoreo che indaga la relazione tra il pensiero geometrico e la sua forma tridimensionale.
 
 
BE-LIEVE
Decorativa e al tempo stesso essenziale, la madia contenitrice è un elemento di arredo senza tempo. La linea è sinuosa e compatta e lo stile riporta a un passato ricco e glorioso. Le reti donano mistero e grazia a questo prodotto, dove materiali nobili come l’ottone ed il ferro vengono rifiniti nella superficie da trattamenti galvanici e proposti in colori inediti.
Interamente costruita a mano, Be-lieve è un lavoro di virtuosismo artigianale.
 
 
BRUGOLA
“Pensavamo a una sedia sovrapponibile che potesse essere smontata e montata facilmente in modo da ottimizzarne il trasporto e la spedizione. Così è nata Brugola : una sedia in ferro componibile dalle linee pulite ed essenziali, con un’estetica sincera arricchita da viti Allen a testa svasata piana a vista, rifinite in ottone.”
La sedia è costituita di soli 7 elementi avvitati tra loro: le 4 gambe e la croce di controventamento, che insieme costituiscono la struttura di base realizzata con profili metallici a sezione quadrata a forte spessore (20 mm), lo schienale e la seduta circolare, ottenuti da un piatto di ferro di spessore 5 mm. Il sedile è caratterizzato da una vite al cen- tro che marca il punto di unione alle gambe.
 
 
TABLEAU
Tableau è un dipinto funzionale, una decorazione da parete per incorniciare oggetti legati al quotidiano.
Composto da un anello in ferro, e un ripiano in ottone.
 
 
STAM
Un tubolare metallico curvato incornicia la seduta in lastra galvanizzata con finitura spazzolata. Le viti in ottone montate alle estremità dei tubolari creano un’accento che arricchisce questo arredo dalle linee essenziali.
 
 
TWINE
Twine è una panchetta caratterizzata da due nastri di ottone che si muovono sotto la seduta legando insieme le sei gambe e suddividendo lo spazio in geometrie differenti a seconda del punto di vista da cui la si osserva. Un ulteriore nastro lega insieme le gambe alla seduta, arricchendola di preziosi dettagli.
E’ pensata per offrire un punto di appoggio temporaneo, valorizzando così anche zone dell’abitare minori e di passaggio.
 
 
TARTAN
Segni orizzontali e verticali si intersecano, si toccano e sovrappongono disegnando nello spazio un intreccio essenziale, un prodotto fatto di aria e metallo. Graficamente geometrico e rigoroso, Tartan vive sull’equilibrio tra pieni e vuoti.
La sottile lama di luce lungo il bordo del piano dichiara una preziosità elegante e riservata. L’elemento strutturale diventa estetico, rivelandosi solo in un secondo momento allo sguardo più attento del curioso.
 
 
A sottolineare la storica volontà di Mingardo nel collaborare con architetti, durante la Milan Design Week il brand è anche partner di The Box, spazio nato dalla partnership tra Spotti e lo studio Colmanni + Minerva, che in collaborazione con la Maison de Champagne Veuve Clicquot ha realizzato un temporary champagne&cocktail bar. Ideati appositamente per l’allestimento del temporary bar, gli arredi sono realizzati da Mingardo: un bancone bar con portabicchieri e un tavolino da bar, in cui l’elemento dominante è il metallo declinato in diverse finiture, dal rame all’acciaio lucido e spazzolato, con un richiamo ai disegni di Carlo Scarpa e alle architetture di Ignazio Gardella. I progetti vogliono enfatizzare la capacità realizzativa "custom made" che caratterizza il brand Mingardo.
 
 
La Carpenteria Metallica Mingardo nasce nel 1970 fondata da Ilario Mingardo, che porta in officina la quasi ventennale esperienza nel settore delle lavorazioni metalliche. Inizialmente si dedica a semplici lavori di carpente ria per l’edilizia, ma nel tempo inizia a sviluppare progetti sempre più complessi, grazie alla collaborazione con architetti e realtà di spicco nel panorama internazionale: dalle prime collaborazioni con l’architetto Carlo Scarpa, fino alle recenti commissioni per il Museo del Novecento a Milano, il Parco della Musica a Firenze ed il Teatro Petruzzelli a Bari.
Negli anni l’azienda raggiunge alti livelli di professionalità con la creazione di prodotti metallici sempre più esclusivi, costruiti e lavorati interamente a mano da un team consolidato di artigiani specializzati. I tratti distintivi della carpenteria sono l’attenzione quasi maniacale alle finiture ed ai dettagli, ed il profondo know-how dei materiali.
Daniele Mingardo lavora nella carpenteria metallica del padre Ilario da quando ha 18 anni. Appena venticinquenne, nel 2013, a 40 anni dalla fon dazione dll’officina e spinto dalla passione per il lavoro e dalla voglia dirinnovare la tradizione di famiglia, fonda MINGARDO, marchio che produce edizioni numerate di design in metallo, anche in combinazione con altri materiali. Il brand si divide in Mingardo Collection, oggetti esclusivi in cui la cura del dettaglio, la passione per il particolare e l’artigianalità sono il valore aggiunto, e Mingardo Architectural, collaborazioni con architetti per prodotti custom made.
 
 
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